Carte di credito revolving: cosa sono e come funzionano

Fra i tanti prodotti finanziari che sono attualmente sul mercato, uno molto utilizzato è rappresentato dalle carte revolving. Che cosa sono e come funzionano? Sono convenienti oppure è meglio utilizzare la classica carta di credito? Ecco tutto quello che devi sapere su questo argomento.

Che cosa sono le carte di credito revolving

La carta di credito revolving è una tipologia di carta di credito ricaricabile. Non è collegata ad un conto corrente ma può essere utilizzata fino al raggiungimento del suo plafond massimo. La particolarità di questa carta è che, mese dopo mese, i fondi utilizzati vengono rimborsati attraverso delle rate di importo costante, composte da una parte di capitale e una parte di interessi.
A mano a mano che le rate vengono rimborsate, aumenta nuovamente il capitale massimo che può essere riutilizzato. Le carte di credito revolving sono strettamente legate al proprio intestatario, quindi non possono essere cedute a terzi. Per quanto riguarda il loro utilizzo, le funzionalità offerte da questo tipo di carta sono le stesse che sono previste con le carte di credito classiche: potrai utilizzarla per acquistare on e off line e per prelevare contante, sempre nel rispetto del plafond legato a quella specifica carta.

Come funzionano le carte di credito revolving

Se sottoscrivi il contratto per una carta di credito revolving, avrai a tua disposizione uno strumento finanziario molto performante e adattabile alle esigenze di tutti. Infatti queste carte ti consentono l’utilizzo di una classica carta di credito ma, al tempo stesso, senza alcuni vincoli che sono invece tipici di questi prodotti. Il fatto, ad esempio, di avere una rata costante di restituzione ogni mese, indipendentemente dalle spese sostenute nel mese, ti consente di poter gestire al meglio le tue spese mensili e di poter aumentare sempre un po’ di più il plafond a tua disposizione per il mese successivo.
Puoi sfruttare la tua carta di credito revolving per fare acquisti online, per lo shopping nei negozi classici e per prelevare denaro contante presso tutti gli sportelli ATM, ovviamente gravando il prelievo dei costi previsti in questi casi. Le carte di credito revolving, infine, possono essere utilizzate sia in Italia che all’estero, sempre con i costi previsti dai rispettivi istituti di credito che gestiscono la singola carta.

Le principali caratteristiche delle carte di credito revolving

A fronte dell’immediata liquidità che le carte di credito revolving consentono, ovviamente richiedono il pagamento dei tassi di interesse che spesso possono essere anche molto salati. Questa, però, non è l’unica caratteristica specifica che contraddistingue le carte revolving. Quasi tutti questi tipi di carta prevedono ad esempio la possibilità di tarare la quota della rata mensile in base alle proprie esigenze.
Esiste una soglia minima oltre la quale non si può scendere ma potrai decidere, di mese in mese, se restituire un importo più alto oppure saldare l’intera spesa effettuata negli ultimi 30 giorni. Di solito la scelta è molto semplice e non richiede particolari procedure per cui puoi scegliere di volta in volta come comportarti, nella massima libertà. In base alle caratteristiche della carta revolving scelta, infine, è possibile che sia previsto anche un canone annuo da versare per il suo utilizzo.

Come richiedere le carte di credito revolving

Richiedere la carta di credito revolving è molto semplice e l’iter è quello classico comune per ogni tipo di carta di credito. Non trattandosi di un prodotto collegato al conto corrente, non è obbligatorio che venga scelto l’istituto di credito presso il quale hai già attivo il conto corrente ma comunque può essere più semplice rivolgersi alla stessa banca. Una delle caratteristiche che gli istituti di credito richiedono per rilasciare la carta di credito revolving è quella dell’affidabilità creditizia: per poter ottenere la carta è necessario dimostrare di essere un pagatore affidabile.
Ciò vuol dire che le carte vengono rilasciare solo a chi ha reddito dimostrabile, non è nelle liste dei cattivi pagatori e non ha alcuna segnalazione al Crif. Se la carta revolving è collegata ad un conto corrente, invece, le procedure di rilascio sono sicuramente più snelle e anche le garanzie richieste si riducono: sarà sufficiente avere sul proprio conto corrente una disponibilità pari ad almeno 3000 euro.

Limiti delle carte di credito revolving

Le carte di credito revolving sono un prodotto economicamente conveniente per il cliente? Dal punto di vista dei vantaggi pratici che garantiscono alla propria clientela, sicuramente rappresentano uno strumento finanziario molto versatile ma i suoi limiti risiedono proprio nei costi. Al di là, infatti, del canone mensile o annuale previsto per il mantenimento della carta, quello che grava di più è il tasso di interesse che è relativo alla possibilità di rateizzare le spese.
Sulle carte di credito revolving, infatti, grava non solo il TAN, il tasso annuo nominale che rappresenta gli effetti interessi sulla carta, ma anche il TAEG che invece racchiude tutti gli altri costi previsti per utilizzare effettivamente la carta. Ebbene, la Banca d’Italia per il terzo trimestre del 2018 rilevava un tasso medio del 16,15%, ben oltre i classici prestiti personali. Proprio per questo motivo le carte di credito revolving sono un prodotto molto spinto dagli istituti di credito che, rispetto alle classiche carte di credito, traggono un profitto molto più alto dagli interessi che gravano su questo strumento finanziario.

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